Recap – 24h LeMans 2020

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🏴🔥🇮🇹 DRS POST RACE

DRS Wave Italy LMP1

La 24 ore di Le Mans, l’evento più importante e prestigioso di iRacing, nonché della realtà, assieme alla 24 ore di Daytona vanta la più alta partecipazione. La sezione prototipi del DRS si è presentato con due equipaggi rispettivamente composti da Gianpaolo Cristini, Marco Arcidiacono, Riccardo Schiavon e da Danilo Piazza, Doriano Ricchiuti e Fabio Ciambella, entrambi a bordo della Porsche 919 Hybrid LMP1. Purtroppo, a causa di un problema di iRacing, piattaforma sulla quale si disputava l’evento, a partecipare è stata un’unica macchina, un unico equipaggio con tutti e sei i partecipanti sopra citati.

Partenza della gara fissata alle 16:45 con a bordo Schiavon, conduce le prime ore di gara senza alcun problema, compiendo una serie di sorpassi portando la vettura dalla nona posizione a ridosso delle posizioni di testa. A rotazione vanno in macchina via via tutti gli altri, continuando a gestire la gara senza problemi. Nella notte una disconnessione e un piccolo incidente ci fanno perdere del tempo, mantenendo però saldamente la terza posizione che riusciremo poi a conservare fino alla fine della gara, portandoci dunque a podio.

L’evento non è andato esattamente come avremmo voluto a causa del problema iniziale da parte di iRacing, tuttavia siamo rimasti concentrati per l’intera gara piazzando la vettura al terzo posto assoluto.

DRS Wave Italy GTE
Giuseppe Curri (Team Manager)

Sono 5 i piloti a comporre l’ equipaggio della Porsche RSR GTE che ha preso parte a questo evento: Mattia Fuligni, Alessio Fabriziani, Carmine Sorrentino, Alessio Berdardini e Giuseppe Curri.
Dopo un’ ottima qualifica da parte del fenomenale Fabriziani, ci si schiera nel Top Split in undicesima posizione; la gara ha inizio, e mostra subito l’ altissimo livello degli avversari, costringendo, fin da subito, il buon Fabriziani a spingere forte per mantenere la posizione ed imprimere il suo passo gara.
Il primo terzo di gara scorre via senza intoppi, merito di ogni pilota che completa i propri turni senza particolari sbavature.
Tuttavia, l’ incombere della notte costringe i piloti del DRS Wave Italy a modificare la propria strategia e di conseguenza si decide di allungare drasticamente i propri turni, visto il minor consumo gomme riscontrato in queste condizioni.
La scelta sembra funzionare e permette di guadagnare la decima posizione, così il buon Fabriziani decide di osare ancora di più, forzando, a notte fonda, un ulteriore quarto stint consecutivo.
Quando il pilota romano cede l’ auto a Curri è quasi l’ alba, e ci si rende presto conto che il sacrificio di Fabriziani paga, facendo assaporare una nona posizione virtuale.
A poche ore dalla bandiera a scacchi, il team DRS si trova ancora in nona posizione, ma che oscilla, sporadicamente, in decima posizione, a causa delle diverse strategie adottate dai vari team.
Dopo 22 lunghe ore di gara, Curri torna nuovamente sul sedile della Porsche RSR, questa volta per rimanerci fino alla fine, sapendo di dover effettuare non solo i classici 2 stint, ma anche uno splash and go per rifornire la vettura, permettendo così di completare i 6 ulteriori giri previsti dopo l’ ultima sosta ai box.
Il pilota pugliese continua a spingere nonostante le non poche difficoltà nel gestire la vettura a causa delle gomme usate e per via della temperatura dell’ asfalto in costante aumento…
A circa metà del suo secondo stint Curri capisce di avere un inaspettato problema con il suo Discord, non riuscendo più a mettersi in contatto con i suoi compagni di team e si trova costretto ad effettuare mentalmente dei rapidi calcoli per stabilire la quantità di carburante necessaria da imbarcare nell’ ultimo breve stop. E’ il momento dello splash and go: Curri rientra ai box effettuando una rapidissima sosta e, appena 30 secondi dopo, il pilota stacca il limitatore di velocità per rientrare nuovamente in pista, ritrovandosi in undicesima posizione, subito dietro al decimo e al nono.
Inizia la battaglia, l’ atmosfera si fa tesa; Curri non può permettersi errori, entrambi gli avversari sono proprio lì davanti a lui a meno di 2 secondi.
Quando mancano 6 giri al termine, il pilota del DRS Wave Italy riesce ad eliminare il gap con gli avversari ed è ora la coda di quel gruppetto composto da 3 auto che si stanno giocando tutto nelle ultime fasi di gara; al termine della tornata il pilota in decima posizione (subito davanti a Curri) rientra improvvisamente ai box per effettuare lo splash and go.
Al superamento della linea la Porsche RSR del team DRS è in decima posizione, con subito davanti la Ferrari 488 avversaria davanti a qualche decimo. Inizia una serratissima lotta tra i 2 piloti per accaparrarsi la nona posizione; ci sono numerosi sorpassi e scambi di posizione nei giri a seguire, che alzano di molto il livello di ansia da parte dei compagni che stanno seguendo la vicenda in diretta.
Mancano 3 giri al termine, in questo momento Curri è ancora dietro a pochi cm dal paraurti dell’ avversario, ma decide di attendere e rimandare il suo attacco; ci prova sul lungo rettilineo che precede la curva Indianapolis. La manovra permette di guadagnare la posizione e di difendersi fino alla fine del giro con uno spettacolare side by side nelle Porsche Curves; Curri ha la meglio, ma un’ uscita troppo larga da questa serie curve costringe il pilota a scontare una piccola penalità costringendolo ad alleggerire il gas, permettendo così al suo avversario di sfilare nuovamente davanti a lui.
Sulla linea del traguardo la situazione è la medesima del giro precedente, ovvero la Porsche del DRS in decima posizione e la Ferrari del team avversario in nona posizione.
Curri, scontata la penalità, riesce a guadagnare il poco terreno perso e si rifà vivo sull’ avversario nello stesso ed identico punto: anche questa volta la manovra ha successo; usciti dalla curva Indianapolis, Curri mantiene la destra per difendere l’ ingresso della curva successiva, l’ Arnage, ma un errore di valutazione del punto di frenata da parte del pilota avversario che segue a bordo della Ferrari, porta ad uno spiacevole contatto che manda in testacoda la vettura del team DRS; la Ferrari riesce a sfilare via senza problemi mentre la nostra sfortunata Porsche finisce sulla ghiaia a pochi centimetri dalle protezioni (per fortuna senza urtarle), ma con un abile burnout riesce subito a rimettersi in pista.
Purtroppo, a questo punto manca appena un giro al termine, e il distacco dalla Ferrari che ha causato l’ incidente è troppo importante per essere recuperato, ma non ci si può neanche rilassare, dal momento che la vettura in undicesima posizione è alle costole. Curri ritrova la concentrazione ed affronta il suo ultimo giro senza prendere troppi rischi e taglia finalmente il traguardo di questa impegnativa ed emozionante gara. Il team DRS Wave Italy conclude la 24h di LeMans in decima posizione grazie all’ impegno ed alla grande sinergia di tutti i piloti coinvolti in questo importante evento.